Perchè un blog sulla vita di coppia?

 (1907-1908) olio su tela, 180 cm × 180 cm

E' sotto gli occhi di tutti: viviamo nella società delle unioni fragili, in politica così come nei sentimenti. Il tasso di separazioni e divorzi ha raggiunto dei livelli impensabili anche solo cinquanta anni fa. Pare che il precariato dei rapporti economici abbia avuto un riflesso pesante anche sulle nostre relazioni sociali.

Abbiamo paura di impegnarci ad amare, perché siamo troppo occupati a sbarcare il lunario, o ad affrontare gli stress della nostra frenetica vita quotidiana. Ma a tutti, prima o poi, capita di vedere una coppia di anziani camminare mano nella mano e, inevitabilmente, ci chiediamo: "Come ci sono riusciti?"

Questo blog nasce dall'idea che una maggiore consapevolezza delle insidie che le moderne coppie devono affrontare per poter sopravvivere sia già un passo avanti verso la realizzazione di quell'amore "eterno" che tutti noi in fondo sogniamo.

Un amore che, prima di tutto, dobbiamo imparare a rivolgere verso noi stessi. Curare il nostro equilibrio psicologico, essere affettivamente indipendenti è condizione indispensabile per potersi donare all'altro senza pretese, e amarlo incondizionatamente.

Qui troverete consigli, spunti di riflessione, anche "provocatori", che potranno aiutare voi e il vostro partner a mettere in discussione alcune barriere psicologiche che vi irrigidiscono e vi allontanano dalla comprensione reciproca. Naturalmente, i vostri commenti saranno fondamentali.

Potrete raccontare le esperienze e i problemi quotidiani, e insieme proveremo a vederli sotto punti di vista inediti, e a trovare delle soluzioni "creative" che miglioreranno la qualità della vostra vita di coppia.

Per inaugurare il nostro "viaggio" verso la felicità sentimentale, non trovo parole migliori di quelle scritte da Milan Kundera ne L'insostenibile leggerezza dell'essere (Adelphi):

 

  «(...) Le domande che torturano le coppie umane: mi ama? ha mai amato qualcuna più di me? mi ama più di quanto lo ami io? Forse tutte queste domande rivolte all'amore, che lo misurano, lo indagano, lo esaminano, lo sottopongono a interrogatorio, riescono anche a distruggerlo sul nascere. Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati; vale a dire vogliamo qualcosa (l'amore) dall'altro, invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.»

 

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