Tribunale dice "no" alla moglie dell'uomo in coma che voleva avere un figlio con la fecondazione

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E' morto il marito in coma irreversibile della donna che aveva chiesto al Tribunale di Vigevano di poter avere un figlio con la procreazione assistita, nonostante lui non fosse cosciente. I giudici avevano rigettato l'istanza.

Il padre dell'uomo in coma e suo "tutore" qualche mese fa aveva chiesto di ricostruire la volontà del figlio per ottenere il permesso di esprimerla e dare il consenso per la fecondazione.

Secondo il Tribunale l'uomo avrebbe dovuto stabilire nel pieno delle facoltà mentali che se si fosse trovato in coma avrebbe desiderato avere un figlio. Mancherebbe anche un requisito previsto dalle legge 40 sull'infertilità della coppia.

Lo scorso febbraio il professor Severino Antinori aveva prelevato al paziente del liquido seminale che è conservato nella banca del seme di Roma. Ora che l'uomo è morto presumibilmente sua moglie andrà all'estero per non aspettare tutti i vari ricorsi.

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