La fidanzata muore travolta da una valanga e Hayden Kennedy si suicida il giorno dopo

Hayden Kennedy e Inge Perkins sono stati travolti da una valanga tremila metri di altezza, lui era sopravvissuto ma si è suicidato il giorno dopo

È sopravvissuto ad una valanga, ma non alla morte della fidanzata e così il campione di alpinismo Hayden Kennedy si è tolto la vita. Hayden Kennedy e Inge Perkins erano due alpinisti esperti, qualche giorno fa avevano deciso di scalare l'Imp Pick, in Montana, in occasione della prima neve di stagione, durante il loro percorso però sono stati travolti da una valanga tremila metri di altezza. Lui è riuscito a salvarsi e ha cercato Inge per ore, fino a quando ha capito che non l’avrebbe mai trovata da solo, tanto meno viva.

È tornato nella loro casa in Montana, ha scritto un biglietto con una serie di numeri ed il giorno dopo si è tolto la vita. L’unico suo messaggio di addio sono stati quei numeri appuntati su un foglio, che non erano altro che le coordinate GPS per poter recuperare il corpo della ragazza. Gli uomini della Guardia Forestale hanno raccontato che nel punto da lui indicato hanno trovato una pala conficcata nella neve, lasciata proprio da Hayden Kennedy quando ha perso ogni speranza.

L’alpinismo è uno sport rischioso, i pericoli sono sempre dietro l’angolo, ma credo che condividere queste esperienze con il proprio amore se da un lato le rende più belle e uniche, dall’altro porta a dei tracolli emotivi come questi, in cui dolore, senso di colpa, shock e disperazione non fanno capire più niente. In una situazione analoga, con amici esperti, probabilmente nessun sopravvissuto si sarebbe suicidato, ma avrebbe continuato a vivere anche per i defunti.

In un’altra situazione, in un’altra vita, lui avrebbe lottato e superato questa perdita ed avrebbe continuato ad onorare la vita nel ricordo di lei, generando qualcosa di buono, da un immenso dolore come questo.

Black Diamond, lo sponsor di Hayden Kennedy lo ha ricordato su Facebook:

"È con cuori pesanti che diciamo addio al nostro amico, ambasciatore e vero fratello della tribù di Black Diamond. Dire che Hayden era un alpinista di talento sarebbe poco. Dire che era uno dei migliori alpinisti al mondo è più vicino alla verità, anche se queste parole falliscono miseramente nel tentativo di descrivere cosa veramente Hayden rappresentava per il nostro sport. Lui era in tutti i sensi uno scalatore che superava le barriere. Dalle scalate casalinghe, a Rifle, in Colorado fino alla schiodatura della via del Compressore al Cerro Torre in Patagonia, insieme a Jason Kurk"

Black Diamond

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Hayden Kennedy e Inge Perkins

via | repubblica

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