La moglie ha votato Trump e adesso il marito è costretto a lasciare gli Usa

La moglie ha votato Trump e adesso il marito è costretto a lasciare gli Usa perchè è un clandestino, anche se incensurato

La presenza di Donald Trump inizia a farsi sentire, le promesse folli fatte in campagne in campagna elettorale le sta attuando veramente, dai divieti per le persone dei paesi musulmani, alle nuove regole per i bagagli in aereo, fino al muro che separa gli Usa e il Messico. Si procede anche con le espulsioni delle persone che risiedono illegalmente negli Stati Uniti, senza sentire ragioni e senza guardare i singoli casi, si procede alla cieca spezzando famiglie e distruggendo vite. A volte il destino è davvero crudele, Helen Beristain era una delle più fervide sostenitrici di Trump, lo ha votato con orgoglio perché era convinta che la “pulizia” a cui lui si riferiva era riservata solo agli hombres cattivi…

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A distanza di pochi mesi il marito di Helen è rinchiuso in un centro di detenzione in attesa di essere rispedito in Messico. Roberto Beristain ha 44 anni ed era arrivato illegalmente negli Stati Uniti nel 1998, nel 2000 gli era stato notificato un ordine di espulsione ma lui ha deciso di restare perché la moglie era incinta. Da allora è passata tanta acqua sotto i ponti, i figli sono diventati e Roberto ha aperto un ristorante che da lavoro a 20 persone… Ma a Trump non importa, in campagna elettorale aveva detto che le brave persone, senza precedenti penali, sarebbero state verificate, ma così non è stato.

Trump ha già annunciato che nei prossimi due anni è prevista l’espulsione di tre milioni di persone, gli immigrati messicani sono quelli su cui si sta concentrando di più, sia per i rapporti tesi con il Governo messicano, che perch+ li considera “portatori di droga, di crimine e stupratori”.

via | independent

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