Le più belle frasi d'amore di Cesare Pavese

Una raccolta delle più belle frasi d'amore di Cesare Pavese

Cesare Pavese è uno scrittore che molti di noi hanno studiato distrattamente a scuola per conquistarsi il voto, quello che tanti non sanno è che era un poeta attento, acuto e sensibile che ha raccontato il mondo, l’amore e i sentimenti in un modo veramente bellissimo. Da adulti è bello tornare sui propri passi e recuperare autori e libri che, al momento, non abbiamo apprezzato e capito, per me Cesare Pavese è uno di questi. Ecco una raccolta di poesie, pensieri e frasi d’amore di Cesare Pavese, brani meravigliosi che raccontano l’amore in modo stupendo.

frasi d'amore di Cesare Pavese

  • «La vidi che mi guardava con quegli occhi un poco obliqui, occhi fermi, trasparenti, grandi dentro. Io non lo seppi allora, non lo sapevo l’indomani, ma ero già cosa sua, preso nel cerchio dei suoi occhi, dello spazio che occupava».
    Cesare Pavese, “La belva”
  • «Se qualcuno mi avesse veduto nel cuore, vi avrebbe trovato una struggente tenerezza per le cose e le presenze di quel tempo, per la calda ricchezza di quella vita e i silenzi, gli sguardi, le risate, gli incontri – un entusiasmo di speranza – e al centro un vuoto uno sgomento un'angoscia.»
    Cesare Pavese, “Fuoco grande”
  • «Quando ci lasciavamo, non ci pareva di separarci,
    ma di andare ad attenderci altrove».
    Cesare Pavese
  • «Tu sei solo, e lo sai. Tu sei nato per vivere sotto le ali di un altro, sorretto e giustificato da un altro, che sia però tanto gentile da lasciarti fare il matto e illudere di bastare da solo a rifare il mondo. Non trovi mai nessuno che duri tanto; di qui, il tuo soffrire i distacchi - non per tenerezza. Di qui, il tuo rancore per chi se n'è andato; di qui la tua facilità a trovarti un nuovo patrono - ma non per cordialità. Sei una donna, e come donna sei caparbio. Ma non basti da solo, e lo sai».
    Cesare Pavese, “Il mestiere di vivere”
  • «Vorrei essere almeno la mano che ti protegge – una cosa che non ho mai saputo fare con nessuno e con te invece mi è naturale come il respiro».
    Cesare Pavese, da una lettera a Bianca Garufi
  • «Tu sarai amato, il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza, senza che l'altro se ne serva per affermare la sua forza».
    Cesare Pavese
  • «Amore, il pensiero che quando leggerai questa lettera sarai già a Roma - finito tutto il disagio e la confusione del viaggio -, che vedrai nello specchio il tuo sorriso e riprenderai le tue abitudini, e dormirai da brava, mi commuove come tu fossi mia sorella. Ma tu non sei mia sorella, sei una cosa più dolce e più terribile, e a pensarci mi tremano i polsi».
    Cesare Pavese, Lettera all’attrice americana Constance Dowling
  • «L'amore ha la virtù di denudare non i due amanti l'uno di fronte all'altro, ma ciascuno dei due davanti a sé» - 12 ottobre 1940.
    Cesare Pavese, “Il mestiere di vivere”
  • «Il suo fianco era il mio. La sua voce era come abbracciarla».
    Cesare Pavese, “Il compagno”
  • «Saprò diventare come vuoi. Devo diventarlo, perché non voglio che la nostra storia somigli alle altre che ho bruciato».
    Lettera di Cesare Pavese a Bianca Garufi
  • «Pensai a quanti luoghi ci sono nel mondo che appartengono così a qualcuno, che qualcuno ha nel sangue e nessun altro li sa».
    Cesare Pavese, “Il diavolo sulle colline”
  • Anche tu sei l’amore.
    Sei di sangue e di terra
    come gli altri. Cammini
    come chi non si stacca
    dalla porta di casa.
    Guardi come chi attende
    e non vede. Sei terra
    che dolora e che tace.
    Hai sussulti e stanchezze,
    hai parole – cammini
    in attesa. L’amore
    è il tuo sangue – non altro.

    Cesare Pavese da “Due poesie a T”, 23 giugno 1946

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