Le più belle frasi d’amore di Italo Calvino

Le più belle frasi d’amore di Italo Calvino che potete dedicare al partner per fargli capire nuove sfumature dei vostri sentimenti.

frasi d’amore di Italo Calvino

L’amore è stato raccontato dai poeti e dagli scrittori, dai cantanti, dai menestrelli e dai grandi autori del passato, è stato il protagonista di favole e fiabe, di storie che sono raccontate solo oralmente e di grandi opere famose in tutto il mondo. Spiegare il vero amore, le sue contraddizioni e quello che è in grado di scatenare nella nostra mente e nel nostro cuore è una cosa che in pochi sono riusciti a fare, ma ci sono versi, poesie ed estratti di libri che sono come un balsamo sulle nostre ferite, ci fanno sentire compresi e capiti. Oggi vediamo insieme le più belle frasi d’amore di Italo Calvino, un autore acuto e intelligente che anche all’amore ha dedicato una parte della sua immensa genialità.

  • «Al termine di un viaggio per raggiungere l’amante,
    un uomo capisce che la vera notte d’amore è quella che ha passato
    in uno scomodo scompartimento di seconda classe correndo verso di lei».
    Italo Calvino, “Gli amori difficili”
  • «Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo.
    E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così».
    Italo Calvino, “Il barone rampante”
  • Tu ragioni troppo. Perché mai l'amore va ragionato?
    – Per amarti di più. Ogni cosa, a farla ragionando, aumenta il suo potere. (p. 192)
    Italo Calvino, “Il Barone rampante”
  • «Era lì sul prato, bella come mai, e la freddezza che induriva appena i suoi lineamenti e l’altero portamento della persona sarebbe bastato un niente a scioglierli, e riaverla tra le braccia… Poteva dire qualcosa, Cosimo, una qualsiasi cosa per venirle incontro, poteva dirle: “Dimmi che cosa vuoi che faccia, sono pronto.” e sarebbe stata di nuovo felicità per lui, la felicità insieme senza ombre. Invece disse: “Non ci può essere amore se non si è sé stessi con tutte le proprie forze».
    Italo Calvino, “Il barone rampante” (1957)
  • «Mi accorgo che correndo verso Y ciò che desidero non è trovare Y al termine della mia corsa: voglio che sia Y a correre verso di me, è questa la risposta di cui ho bisogno, cioè ho bisogno che lei sappia che io sto correndo verso di lei ma nello stesso tempo ho bisogno di sapere che lei sta correndo verso di me».
    Italo Calvino, “Gli amori difficili”
  • «Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».
    Italo Calvino, “Le città invisibili”
  • «Così ho messo tutto a posto. Sulla pagina, almeno. Dentro di me tutto resta come prima.»
    Italo Calvino, “Il castello dei destini incrociati”
  • «Ora ci rincorriamo, giochiamo a denti stretti. L’amore, ecco l’amore uno dell’altra, una voglia di graffi e morsi l’uno dell’altra, pugni anche, sulle spalle, poi un bacio stanchissimo: l’amore».
    Italo Calvino, “Prima che tu dica pronto”
  • «Ecco, pensò Amerigo, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d'essere è l'amore. E poi: l'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo».
    Italo Calvino, “La giornata di uno scrutatore”
  • «Le fiabe sono vere. Sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna, soprattutto per la parte di vita che è appunto il farsi di un destino».
    Italo Calvino

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