Matrimoni in calo, nel 2031 non ce ne saranno più

I matrimoni diminuiscono sempre di più, secondo un’indagine del Censis se non cambia drasticamente qualcosa entro il 2031 non saranno più celebrati matrimoni, quanto meno quelli in chiesa. Un tempo il matrimonio era una garanzia di amore, sicurezza, felicità e stabilità, era l’accettazione sociale e il coronamento di un amore. Ormai queste cose sono venute meno e, pur mettendoci le migliori intenzioni, un matrimonio su due finisce con il divorzio.

I matrimoni in chiesa negli ultimi anni sono calati moltissimo, nel 1994 ne sono stati celebrati 291.607 nel 1994, nel 2014 sono scesi a 189.765. Nel 2014 ci sono state 108mila nozze in chiesa, 61.593 in meno del 2004 e 127.936 in meno rispetto al 1994, un dato abbastanza interessante che ci fa capire da un lato che il matrimonio non è considerato più un sacramento, e dall’altro che sono sempre meno i giovani coinvolti dalla religione, dai riti e dalla fede.

Il matrimonio in chiesa però non è tutto, esistono le unioni miste, i divorziati, le seconde nozze, forse ci si sposa meno in Chiesa perché si è più liberi di scegliere un sobrio rito civile che abbatte i costi o perché si accetta consapevolmente la propria sessualità senza nascondersi dietro un matrimonio di facciata. Pensandoci bene è anche bello che chi si sposa in Chiesa lo faccia perché ci crede davvero e non per un passaggio obbligato.

Fonte | repubblica

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