Silent Love, il cortometraggio che racconta l'amore che non ha bisogno di parole

Giorno dopo giorno sullo stesso treno agli stessi orari, ecco il cortometraggio Silent Love...


L’amore è imprevedibile e non ha regole, ogni giorno dietro ogni angolo potremmo incontrare la persona giusta, succede all’improvviso quasi per magia, oppure succede giorno dopo giorno e lo capiamo solo dopo un po’. Il cortometraggio Silent Love racconta proprio l’amore che nasce piano, quasi per caso e che necessita di tempo, pazienza e anche di una prova di coraggio. “L’amore è un treno che corre su binari infiniti e ti investe senza avvisarti del suo arrivo" c’è scritto nella descrizione del video, ed è proprio vero.

Se vi piacciono le storie romantiche, Silent Love conquisterà il vostro cuore, si tratta di un mini film che dura meno di 4 minuti e che è stato realizzato da Giacomo Zanni regista, soggettista e co-sceneggiatore insieme a Davide Cogni e Gianpaolo Rizziato per Codcast Channel. I protagonisti sono Francesca Germini e Tomas Leardini che, giorno dopo giorno, mese dopo mese, si incontrano tutti i giorni su un treno Trenord.

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I due ragazzi sono sempre seduti l’uno di fronte all’altro, giorno dopo giorno si guardano con la coda dell’occhio, si aspettano e sbirciano dal finestrino per vedere se uno dei due appare all’orizzonte. Un sentimento nato con sguardi e piccoli dettagli, lei con le sue borse giganti e lui con il taccuino che scarabocchia quasi per tutto il tragitto. Un giorno il posto del ragazzo è occupato e lui si siete accanto a lei, raccoglie le forza e trova il coraggio di chiederle di uscire, ma anche di dirgli che lui è sordo.

Un cortometraggio bellissimo e romantico, fatto per passione e per coltivare l’entusiasmo dato che dietro non c’è nessun committente. Daniele Belloli, creativo di Codcast Italia, ha dichiarato a Vanity Fair:

“In quello che abbiamo prodotto non c'è nulla di razionale non c'è alcuna una motivazione commerciale e neppure una complessa strategia di marketing. C'è solo il desiderio di fare qualcosa che ci dia soddisfazione. Perché, a mio giudizio, non è tanto la difficoltà della quotidianità che ci rende infelici, o l'incertezza del futuro, ma l'assenza di soddisfazioni. Non riusciamo a fare bene, quel che dobbiamo e, men che meno, quello che vogliamo, perché siamo continuamente costretti a scendere a compromessi. Con Silent Love abbiamo voluto dare una scossa. Ed è nata questa deliziosa metafora del ben fatto, capace di strappare una lacrima ai più arcigni, una commovente storia d’amore che, confidiamo, possa dare una nuova misura della parola felicità”.

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