Le poesie d'amore di Alda Merini più romantiche e tormentate

Una piccola raccolta delle poesie d'amore di Alda Merini più belle e romantiche da dedicare al partner


Trovare le parole per spiegare quanto si ama una persona è veramente molto difficile, il più delle volte non ci riusciamo e allora affidiamo parole e cuore alle poesie d’amore dei poeti che ci fanno emozionare e che sentiamo più vicini. Oggi vi presento una raccolta delle poesie d'amore di Alda Merini, i versi più belli, poetici e struggenti che questa strabiliante poetessa ci ha donato.

  • La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
    E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
    Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili,
    di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.
    Non ci esponiamo mai.
    Perché ci manca la forza di essere uomini,
    quella che ci fa accettare i nostri limiti,
    che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.
    Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà.
    Mi piacciono i barboni.
    Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,
    sentire gli odori delle cose,
    catturarne l'anima.
    Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
    Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
  • Ti aspetto e ogni giorno
    mi spengo poco per volta
    e ho dimenticato il tuo volto.
    Mi chiedono se la mia disperazione
    sia pari alla tua assenza
    no, è qualcosa di più:
    è un gesto di morte fissa
    che non ti so regalare.
    "Clinica dell'abbandono" di Alda Merini
  • Scrivimi, te l'ho detto tante volte,
    scrivimi una lettera lunghissima
    che parli solamente di silenzio.
  • Prima di venire
    Portami tre rose rosse
    Prima di venire
    Portami un grosso ditale
    Perché devo ricucirmi il cuore
    E portami una lunga pazienza
    Grande come un telo d'amore
    Prima di venire
    Dai un calcio al muro di fronte
    Perché li dentro c'è la spia
    Che ha guardato in faccia il mio amore
    Prima di venire
    Socchiudi piano la porta
    E se io sto piangendo
    Chiama i violini migliori
    Prima di venire
    Dimmi che sei già andato via
    Perché io mi spaventerei
    E prima di andare via
    Smetti di salutarmi
    Perché a lungo io non vivrei.
  • Sono folle di te, amore
    che vieni a rintracciare
    nei miei trascorsi
    questi giocattoli rotti delle mie parole.
    Ti faccio dono di tutto
    se vuoi,
    tanto io sono solo una fanciulla
    piena di poesia
    e coperta di lacrime salate,
    io voglio solo addormentarmi
    sulla ripa del cielo stellato
    e diventare un dolce vento.
  • Non voglio dimenticarti, amore,
    né accendere altre poesie:
    ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce,
    la poesia ti domanda
    e bastava una inutile carezza
    a capovolgere il mondo.
    La strega segreta che ci ha guardato
    ha carpito la nudità del terrore,
    quella che prende tutti gli amanti
    raccolti dentro un'ascia di ricordi.
    ("Folle, folle, folle di amore per te. Poesie per giovani innamorati" di Alda Merini)
  • Ci sono pittori che scrivono con le rime
    e disegnano foreste entro cui
    vanno a vivere con i loro amori.
    Si contentano di un solo pensiero,
    lo vestono di rubini e
    credono che sia un re.
    I poeti non credono alle date,
    credono che la loro storia cominci
    dalla presenza.
  • Non ho bisogno di denaro.
    Ho bisogno di sentimenti
    Di parole, di parole scelte sapientemente,
    di fiori, detti pensieri,
    di rose, dette presenze,
    di sogni, che abitino gli alberi,
    di canzoni che faccian danzar le statue,
    di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti...
    Ho bisogno di poesia,
    questa magia che brucia le pesantezza delle parole,
    che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Foto | da Flickr di emdot

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