Raul Bova non è gay, ma sta divorziando da Chiara Giordano

Raoul Bova rompe il silenzio e parla del suo divorzio su Vanity Fair e dichiara "Ai miei figli dicono che sono gay" ma non è vero.


In una intervista a Vanity Fair, Raul Bova rompe il silenzio e racconta cosa gli sta succedendo e come sta cambiando la sua vita. Come tutti i vip anche lui deve fare i conti con i paparazzi e con la notorietà e, purtroppo, è così anche per i suoi figli che sono seguiti e assediati come lui. Raul Bova ammette di avere gravi problemi con la moglie dalla quale sta divorziando e confessa di non essere gay ma che, qualora lo fosse stato, non ci sarebbe stato nulla di male.

La questione paparazzi è molto seria per i personaggi famosi, in California è stata varata una legge ad hoc per evitare che i “fotografi” seguano ovunque i bambini piccoli terrorizzandoli e spaventandoli. Ecco cosa dice il bellissimo attore italiano:

“Se io sono un personaggio pubblico e conosco le regole del gioco, i miei figli non hanno fatto nulla per meritarsi questo trattamento... L'assedio dei fotografi li spaventa... Poi c'è la scuola: i compagni a casa hanno genitori che leggono, ascoltano, e a tavola commentano queste cose, e i figli le sentono, e tornando a scuola le ripetono, con la cattiveria che possono avere i bambini: tuo padre sta male, tuo padre è un ladro, tuo padre divorzia, tuo padre è gay... Se mi vedo costretto a parlare, è per proteggere loro”

E quindi per proteggere i suoi bambini, fermare un po’ il gossip e le male lingue rompe il silenzio sul suo matrimonio e ammette che i problemi ci sono e non è stato possibile risolverli, e racconta con una tale dolcezza la fine di questo grande amore che fa davvero tenerezza:

“Chiara e io nel tempo siamo molto cambiati. Il cambiamento a volte unisce e a volte no. Noi due, purtroppo, non ci siamo più capiti... Allora è iniziato un periodo molto lungo - quasi tre anni ormai - in cui ci siamo parlati, ci siamo confrontati. Abbiamo provato in tutti i modi a risolverli, quei problemi, ma purtroppo non è bastato... E alla fine abbiamo deciso di comune accordo, con grandissimo dolore e con grandissima civiltà, di prendere strade diverse. Lo abbiamo fatto perché crediamo troppo al valore della famiglia per tenerla in piedi a qualunque costo, come facciata, senza onestà. È un atto non dico di amore, ma di rispetto per l’amore che c’è stato tra di noi”.

Riguardo alla questione omosessualità, parla chiaro ed è molto diretto e dice:

“lo dico apertamente, mi piacciono le donne. Se fossi omosessuale, credo che non avrei nessun problema a riconoscerlo. O forse non lo direi: perché questo obbligo di dichiararsi, di giustificarsi? Nessuno va in giro a dire: piacere, sono etero. Più di metà dei miei amici sono gay. Persone con cui sono cresciuto e andato a scuola, con cui lavoro. È per loro, soprattutto, che mi fa ribrezzo questo modo razzista e retrogrado di usare l’etichetta di omosessuale come una macchia inconfessabile, come una peste”.

Raul attraversa un momento difficile e deve cercare di tenere unita la famiglia anche in un momento così difficile, anche se si divorzia non si smette di essere una famiglia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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