Gli italiani pedofili in Kenia

Primato infelice per l’Italia quello denunciato dall’Unicef Kenya e dal governo keniota.
Fra i clienti stranieri della prostituzione minorile keniota, gli italiani costituirebbero il 18%, seguiti da tedeschi (14 %) e svizzeri (12 %).
Nelle zone costiere del Kenya 15 mila ragazzine dai 12 ai 18 anni, e 2-3 mila bambine e bambini più piccoli,  si prostituiscono nelle città di villeggiatura di Mombasa, Kilifi, Malindi e Kwale.
I rapporti sessuali sarebbero particolarmente violenti e perversi, e a rischio per la salute. La popolazione sieropositiva del Kenya ha raggiunto il 6% e spesso queste ragazzine si prostituiscono senza alcuna protezione.
Una politica maggiormente repressiva è chiesta con forza dal Presidente dell’Unicef Italia.
In questo accurato articolo  su PsicoLab vengono riassunte le motivazioni del turista sessuale come delineate nel corso del Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei bambini tenutosi a Stoccolma.
I motivi principali sarebbero i seguenti:

-Debolezza intrinseca e indifendibilità dei bambini;
-Disponibilità dell'offerta, dovuta a povertà e disgregazione delle famiglie, che fornisce l'alibi per l'approfittamento;
-Gusto della trasgressione e illusione di impunità;
-Ignoranza e superficialità nello stabilire l'esatta età del ragazzo o della ragazza che si offrono come merce sessuale;
-Mito del sesso con una vergine come archetipo di rapporto sessuale
-Convinzione fallace che i bambini siano esenti da malattie veneree.

L'articolo traccia anche il profilo del turista sessuale dividendolo in due sottogruppi:
- I clienti abituali, pedofili conclamati, di solito coinvolti in attività sociali con bambini (insegnanti, assistenti sociali, istruttori sportivi)
- I clienti occasionali, dalla sessualità normale, ma fortemente inclini alla trasgressione pedofila che ricercano all'estero il comportamento che in patria non metterebbero in atto. 
Per l'Italia sembra trattarsi di uomini di media età, sposati con figli, benestanti e con un'istruzione medio-alta, l’età media del turista si starebbe comunque abbassando verso una fascia dai 25 anni in su.  

Leggete qui  il resto dell'articolo.

Dr. Giulietta Capacchione

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