Il sesso e le disfunzioni erettili per le donne italiane di oggi.

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Ipsos ha condotto una ricerca, per conto di Bayer HealthCare, su 14 mila donne in 14 paesi diversi.
La ricerca per l’Italia, presentata in questi giorni a Milano, traccia un profilo progressista ed emancipato della donna italiana sui temi della sessualità e delle sue implicazioni all’interno della vita di coppia.
Un profilo, definito “vitalsexual”, e rappresentato da donne per cui il sesso è “fondamentale” (82%), rinforzante della relazione e della propria autostima (67%), benefico (26,7%) e salutare (19%).
Il 91% delle donne italiane reputa essenziale la soddisfazione sessuale del partner e rintraccia nella maggiore libertà di espressione, nella spontaneità e nella comunicazione fra i partner i grimaldelli  per migliorare la vita sessuale della coppia.
Quello che emerge però con grande chiarezza da questo studio è la competenza sulle cause e la maturità di fronteggiamento delle donne, quando si  trovano di fronte a una disfunzione erettile del partner.
Fra le cause citano correttamente la problematica psicologica (36%), le situazioni di stress (45%) e i problemi di salute (33%). Sono convinte che sia un problema risolvibile, ma a patto di intraprendere un attivo percorso di cura (57%).  Il 66% consiglierebbe al partner di cambiare stile di vita, e il 72% proverebbe a proporre un terapeuta di coppia.
Solo il 28% assumerebbe una posizione attendista, sperando che  la risoluzione del problema avvenga spontaneamente col tempo.
Appare chiaramente bandita l’autocolpevolizzazione. Di fronte a una disfunzione sessuale maschile, le donne contemporanee non si domandano a lungo se sia dovuta al loro ridotto sex appeal, o a una loro incapacità sessuale, ma affrontano spesso di petto il problema, parlandone innanzitutto con il partner senza ritrosie (32%) e poi cercando all’esterno della coppia un aiuto risolutivo. 

Fonte: | Repubblica

Dr.Giulietta Capacchione

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