La chirurgia estetica delle parti intime

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L’insicurezza e la non accettazione del proprio corpo, dopo aver affollato le cliniche di chirurgia plastica di nuovi nasi, nuove bocche, nuovi seni, nuovi fianchi e nuovi glutei, da oggi anche in Italia le affollerà di nuove vagine.
Vagine più toniche, ringiovanite e turgide per chi non tollera la senilità della propria intimità, o la sua conformazione, al modico prezzo di qualche migliaia di euro e in comodi day hospital.
E’ la nuova promessa di “felicità” dell’ Istituto di laser-chirurgia sessuale, sezione chirurgica del Centro italiano di medicina sessuale, presentato nei giorni scorsi a Milano.
Tre le metodiche eseguite, il
Laser ringiovanimento vaginale, il Designer laser vaginoplastica, e la G-Spot Amplification.
Mi conforta la presenza nell’equipe dello psichiatra, sessuologo e presidente della Società italiana di sessuologia ed educazione sessuale Marco Rossi che opera una selezione delle richieste di intervento, cercando di comprendere quando sono sostenute da problemi psicologici gravi come la dismorfofobia, ma resta una certa inquietudine nell’appurare che in poco più di un anno sono stati eseguiti già 269 interventi. Alcuni dei quali a mio avviso evitabili se queste persone fossero riuscite a comprendere ed elaborare i motivi profondi sottesi a un desiderio simile.
Un desiderio di modificazione morfologica come soluzione (impropria e temporanea) alla propria fragile autostima. 
Via | Yahoo News

Dr. Giulietta Capacchione

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