La pedofilia su Internet ha aggravato il fenomeno?

computer%20depresso.jpgNon è Internet ad aver inventato la pedofilia, ma è attraverso questo mezzo che essa si è diffusa enormemente, creando l'allarmismo sociale che ben conosciamo e che è, in moltissimi casi, più che giustificato. Mettere insieme fantasie sessuali, desideri parafiliaci, indirizzi reali e virtuali per poter acquisire materiale pedopornografico, scambiarsi notizie in chat, osservare con una webcam le violenze che vengono perpetrate sui bambini, ha indubbiamente favorito il diffondersi e l'aggravarsi del fenomeno. La  possibilità di conoscere e scambiare materiale con altri pedofili, il poter fruire liberamente di questo materiale finisce inoltre per renderlo 'normale', per mettere il soggetto pedofilo in condizione di giustificare le sue pulsioni. Un altro aspetto negativo è che Internet produce l'escalation dei comportamenti, alla ricerca di emozioni sempre più forti, magari costruendo sempre più sofisticate trappole per bambini, sotto la forma di innocenti siti internet, che si occupano di cartoni animati e di figurine.
D'altro canto però, questi scambi in rete permettono agli investigatori di seguire on line i navigatori sospetti, infiltrarsi in chat pedofile, creare siti-trappola dove far cadere in massa un gruppo di cybernavigatori attratti sessualmente dai bambini.
Alcuni studiosi del fenomeno riescono inoltre a trovare un altro effetto positivo nel trasferimento on line delle attività pedofile di un soggetto, perché questa intensa attività voyeuristica e di scambio potrebbe, in alcuni casi, riuscire a contenere nel campo dell'immaginario e dell'elaborazione fantastica comportamenti che altrimenti verrebbero agiti (vedi G. Giordano, Il rapporto fra pedofilia e Internet alla luce di una Epistemologia della Complessità, in Callieri-Frighi, La problematica attuale delle condotte pedofile, EUR Roma, 1999).
Internet insomma può essere un modo per sublimare il proprio interesse pedofilo, neutralizzando la possibilità che vi sia un vero e proprio passaggio all'atto.

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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