Parole in disuso.

 
 Quando quella bocca
pronunciava
 il mio nome
 
Era allora
che l'anima
mia
respirava
 
E placava
sulle adorate
labbra
 
il dolore
compagno fedele
della breve
vita.

 
Te ne andasti
e quel nome
divenne
parola in disuso
 
cacciata
dal dizionario,
obsoleta.
 
Era così sgradevole
amor mio,
da pronunciare?
 
Ah, se potessi
strapparmela
di dosso!
 
Ridurla
a brandelli.
 
Ma forse no...
 
Piuttosto,
era parola
difficile
da capire.
 
Un giorno
cominciasti
a confonderne
il senso
 
La tua lingua
preferiva
parole
nuove
 
più belle,
semplici
 
banali.
 
Solo questo mio
nome
freddo come
pietra
ricorda
 
ancora
 
 è condannato
a ricordare
quel senso
 
prezioso
 
che voleva
offrire
alle tue mani
(care, lontane...mani)
 
Benedetto
l'oblio
che mi bacerà
un giorno
 
lontano
 
Benedetta
la sera
che scenderà
sulle mie
palpebre
 
stanche.

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