Il matrimonio 'consumista'

Dati ISTAT su banchetti nuziali e viaggi di nozze

Getmarried_1 L’usanza di festeggiare le prime (o uniche) nozze è cresciuta nel corso del tempo: dal 76,5% di coloro che si sono sposati prima del 1964 al 94,2% di quelli sposati dopo il 1993. Cresce notevolmente anche la quota di coloro che hanno invitato al ricevimento 100 persone o più: dal 13% al 55,5%.
Anche la quota di coniugi che sono andati in viaggio di nozze subito o dopo un po’ di tempo è aumentata (dal 38,6% al 77,3%); sempre più spesso la destinazione scelta è rappresentata da un paese europeo (dal 6,4% al 30,6%) o extraeuropeo (dall’1,2% al 41,6%). In poco meno della metà dei casi (49,1%) sono state entrambe le famiglie degli sposi a pagare il ricevimento di nozze. Aumenta la percentuale di ricevimenti pagati da entrambi gli sposi (dall’11,3% al 23,1%). Crescono anche i casi in cui entrambi gli sposi pagano il viaggio di nozze, dal 25,5% al 41% (anche se per coloro che si sono sposati tra il 1984 e il 1993 la quota raggiunge il 45,5%), mentre diminuiscono i casi in cui è soltanto lo sposo a sostenere le spese per il viaggio di nozze (dal 34,3% al 10,8%).

Fonte: ISTAT

Commento: Che il viaggio di nozze e il banchetto nuziale siano pagati da entrambi i coniugi mi sembra sicuramente una buona notizia: indice di modernità, di emancipazione femminile, di ricchezza condivisa. Che i genitori continuino ad usare le nozze dei figli per mostrare al mondo l'entità delle loro possibilità finanziarie invece mi sembra una cosa riprovevole, e mi chiedo come facciano i giovani sposi ad accettare questi inutili sfarzi, cuciti sulla loro pelle, sul loro matrimonio, sul loro amore.

Dott.ssa Giuliana Proietti, Ancona

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