Strategie di guerriglia nella coppia

Strategie di comunicazione nella relazione di coppia: la manipolazione del partner.

Heart_bandaidpeach200pix_1 Vi sono alcuni individui che mettono deliberatamente in atto delle strategie manipolatorie nei confronti del partner, per poter avere il ruolo dominante nella coppia.
Ne indichiamo alcune:

Strategie per disorientare:

Sono delle strategie che prevedono autocontraddizioni, ottenibili mediante l'utilizzo di definizioni paradossali, come quello della persona che dice : ‘io non ti sto dicendo la verità’.
E allora? Sei sincero nel dirmi che stai mentendo o menti quando mi dici la verità?
Analogo è il caso del classico ‘io scherzo sempre…’ Scherzavi nel dire ciò che dicevi o scherzi adesso, nel dirmi che stavi solo scherzando? La confusione, come si vede, è totale.
Altro esempio: ‘se anche io ti dico di fare il contrario, tu DEVI fare questo' Oppure: 'non devi fare quello che dico io, DEVI dare quello che vuoi'. Ma come si fa a fare ciò che si vuole se qualcuno te lo ha imposto? Se tu mi obblighi a disubbidire, cosa devo fare?
Con queste strategie si mette il coniuge in una situazione di subordinazione, richiedendo all’altro di comportarsi come se il rapporto fosse in una situazione di parità (coppia simmetrica), mentre invece non lo è, altrimenti non ci sarebbe bisogno che uno dei due coniugi ingiungesse all’altro di comportarsi ‘come se’. L’altro si trova quindi a vivere una condizione di confusione, di inautnticità, per cui qualunque cosa faccia, sicuramente la sbaglia.

Strategie per colpevolizzare

Qui le tattiche sono dirette ad accusare l’altro di essere responsabile di tutte le situazioni sgradevoli. Per fare questo il coniuge stratega mostra di ritenersi indenne da colpa, parte per primo nelle accuse, cerca testimonianze a suo favore presso parenti o amici. Lo stratega nega ogni responsabilità propria, addossa tutte le colpe all’altro, presenta le proprie impressioni come accadimenti reali anche attraverso testimonianze a lui favorevoli. E' difficile attuare delle controstrategie: la cosa migliore da fare è cercare di mettere il partner nella condizione di assumersi realmente delle responsabilità, di cui non possa poi facilmente scaricarsi (niente consigli, niente soluzioni condivise: deve decidere tutto lui/lei)

Un'altra strategia che tende ad accusare l'altro, completamente diversa dalla precedente, si ha quando lo stratega tende a rendersi vittima dell’altro, aizzandolo all’aggressione. Questi individui si comportano come quelli che vanno in giro con un cartello nel quale c’è scritto: ‘per favore non prendetemi a calci’! Leggendo questo cartello, anche chi non avrebbe mai pensato di fare una cosa del genere, prende in considerazione tale possibilità. E allora? Chi è la vittima e chi è il carnefice ?
In questo modo gli avvenimenti che appaiono casuali, sono in realtà preordinati e manipolati dalla vittima. Prendete quelle ragazze che vanno in giro con una maglietta in cui vi sia scritto ‘per favore non toccatemi il seno!... Cosa vi aspettate che succeda?
In questo caso va dunque smascherato il processo di vittimizzazione, non assumendo per sé il ruolo dell’aggressore.

Strategie per imbarazzare

Con queste strategie, la vittima viene messa in un continuo stato di ansia, perché teme che il partner possa dire o fare da un momento all’altro qualcosa di imbarazzante. Queste strategie sono usate soprattutto da coloro che usano l’umorismo e la battuta ironica o sarcastica con facilità. La vittima avverte naturalmente il messaggio ostile, ma dal momento che è scherzoso non ha molti strumenti per difendersi, a meno che lei stessa non usi la stessa arma dell’umorismo, il che non è sempre facile: sembra infatti che due persone spiritose difficilmente si mettano insieme…

Strategie per far uscire dai gangheri

Una di queste è ignorare il partner nelle discussioni, assumendo un atteggiamento di superiorità. Il suo gioco è quello di non giocare, mostranosi più schifato che arrabbiato.

Le controstrategie sono essenzialmente di tre tipi:

- abbandonare il campo, cioè andarsene: facile in sé, ma difficile per le conseguenze che comporta;

- smascherare lo stratega: difficilissima, perché richiede un temperamento calmo e riflessivo;
- reagire con umorismo: più facile di tutte, purché si sia capaci di ironia ed auto-ironia. Chi non ne è capace però può sempre imparare...


Riferimenti bibliografici:   
Gulotta Guglielmo, Commedie e drammi nel matrimonio, Feltrinelli                                    
Watzlawick Paul, Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio                                    
Watzlawick Pal, Change, Astrolabio


Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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