Femminizzazione della povertà

Julian_opie Riporto questo interessante concetto, tratto da un'intervista ad Angelo Stefanini, docente di Medicina delle Comunità all'Università di Bologna, vicepresidente dell'Osservatorio sulla salute globale. Pubblicato su Va' Pensiero n° 248

Cosa si intende per "femminizzazione" della povertà?

Si intende la consapevolezza di come il genere femminile sia il più vulnerabile. Motivo per cui subisce la maggior parte della sofferenza.
La povertà viene distribuita in qualsiasi società lungo una gerarchia di poteri che comprende anche il genere. Ad esempio, in una famiglia povera africana, soprattutto negli ultimi anni con la diffusione dell'aids, la povertà è vissuta in modo diverso dall'uomo, il maschio, e dalla donna. Nonostante sia la donna che porta a casa la maggior parte delle risorse in termini di lavoro sia formale sia informale, o in termini di educazione dei figli, è quella che ha meno accesso alle risorse interne della famiglia di cui in genere è padrone, in una società patriarcale, l'uomo, il padre.
Anche all'interno dei paesi poveri e delle famiglie povere è presente un netto divario, una netta disuguaglianza, lungo la linea del genere. Con l'epidemia dell'aids è la donna che è sempre più stigmatizzata, che soffre maggiormente e che è più a rischio di ammalarsi.

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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