Affettività e Sessualità nella coppia
Quando lui usa più cremine di lei: il metrosexy come nuova filosofia di vita per l'uomo etero.
La parola metrosexual ultimamente è un po' sulla bocca di tutti a causa della domanda fatta da un giornalista non molto preparato sull'argomento ad Antonio Cassano in merito alla presenza di omosessuali all'interno dell'attuale Nazionale Azzurra di calcio per gli Europei 2012. Il termine per l'occasione è stato in realtà utilizzato erroneamente in quanto non sta ad indicare la categoria gay, bensì una tipologia di uomo eterosessuale, ma in ogni caso molto attento alla sua persona.
Il neologismo è stato coniato da Mark Simpson, giornalista inglese presente su tutte le testate più famose (dal Guardian a Vogue), nel suo libro chiamato ""Metrosexy, una storia d'auto-amore del ventunesimo secolo"" e che presenta l'uomo metrosexual come "ipernarciso" e "fighetto", dedito alla cura del suo corpo in maniera maniacale, quasi ossessiva, sottraendo lo scettro della vanità anche alla donna più fissata.
Una delle icone globali di quella che Simpson definisce proprio essere una "mutazione genetica" è David Beckam (che Vita di Coppia non proprio casualmente aveva già citato nel suo post sugli uomini e le cerette all'inguine!), ma a fianco a lui si potrebbero tranquillamente sistemare anche Cristiano Ronaldo che, tra l'altro, gli ha usurpato il posto da modello di Giorgio Armani.
Secondo il giornalista l'Italia è una vera e propria protagonista di questo processo: "L'ondata di metrosessualismo che ha invaso il mondo nell'ultimo decennio è stato semplicemente il resto del mondo che scopriva l'Italia e che diventava un po' più italiano. Il narcisismo maschile e il desiderio di essere desiderato è alla base della metrosessualismo - e in Italia a differenza che nel mondo anglosassone questo non è mai stato veramente represso. L'Italia, culla di Michelangelo, Marcello Mastroianni e Dolce & Gabbana, non ha mai fatto finta che "bellezza" fosse una parola che potesse stare lontana dalla parola "uomo". Soprattutto nel sud Italia, i giovani maschi hanno spesso un modo di camminare estremamente femminile ma allo stesso tempo molto sicuro, che noi inglesi ci sogniamo. Se ci proviamo, finisce regolarmente in un patetico sculettamento."
Ma noi italiane cosa ne pensiamo? Siamo pronte ad avere accanto uomini con le gambe più lisce delle nostre? Con tempi di preparazione più dilatati dei nostri? Con il sopracciglio perfetto e l'abbronzatura in qualsiasi mese dell'anno? Aiuto!
alle 16:19
Luca Franceschini
Non lo so, ma credo che gli italiani abbiamo un po' accolto questo stile, sopratutto per le sopraccigli fatte, ma se è una questione di cura personale non c'è niente di male.