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La depressione post-partum

Giada Zichittella avatar Martedì 13 Aprile 2010, 15:56 in Psicologia di Giada Zichittella
 
 
 La depressione post-partum è un disturbo mentale che compare nella neo-mamma entro i dodici mesi successivi al parto, più frequentemente tra le quattro e le sei settimane, e che si sviluppa gradualmente, persistendo anche per diversi mesi.

In Italia coinvolge circa il 10% delle donne che hanno appena partorito, manifestandosi comunemente con i seguenti sintomi:

tristezza e pianto inconsulto durante tutto l'arco della giornata;

mancanza di energie e costante sensazione di affaticamento;

improvvisi cambiamenti di umore;

disinteresse per il bambino;

paura di poter far male al bambino o a sé stessa;

insonnia o sonnolenza eccessiva;

inappetenza o, viceversa, tendenza alle abbuffate compulsive;

perdita di piacere o interesse in qualsiasi attività quotidiana.

Anche se alcuni studi attribuiscono ai cambiamenti ormonali nella donna l'origine della depressione post partum, più in particolare, al calo del livello degli estrogeni e del progesterone, in realtà ci sono molti altri fattori che concorrono alla sua insorgenza, fattori per lo più di origine psicologica e sociale.

Tra questi, bisogna innanzitutto dire che la nascita e l'accudimento del bambino rappresentano di per sé fattori di stress, cui può aggiungersi il fatto che la donna si trovi impreparata ad affrontare il dolore del parto o un lungo travaglio, come anche eventuali complicazioni al momento della nascita, precedenti esperienze di aborto intrauterino o una gravidanza non desiderata, tutti fattori che possono accrescere un vissuto di fallimento e inadeguatezza riguardo all'essere madre.

Anche la mancanza di un supporto emotivo e la qualità della relazione di coppia possono influire sull'insorgenza della depressione post partum: anzi, in molti casi la condizione stessa di depressione esaspera dei problemi di coppia preesistenti, portando il partner ad allontanarsi definitivamente, lasciando così la neomamma sola con la sua disperazione.

Tra le cause si possono annoverare anche relazioni conflittuali con la propria famiglia d'origine, una storia precedente di depressione, l'essere stata vittima in passato di abusi sessuali, o l'aver subito di recente un grave lutto in famiglia; tutte condizioni queste che non consentono alla donna di potersi sperimentare serenamente come madre e di poter dare al proprio figlio tutto l'amore di cui ha bisogno.

Come prevenirla?


È possibile prevenire o quantomeno attenuare le manifestazioni della depressione post partum agendo a livello psicologico e sociale, sia da parte della neomamma che di chi le sta intorno, sin dal periodo della gravidanza. Oltre ad una corretta dieta (vedi ad esempio il libro "Prevenire e curare la depressione con il cibo" dei Fratelli Speciani), è importante che la gestante, come anche la donna che ha da poco partorito, riesca a mantenere i contatti con gli amici ed i familiari, rafforzi il rapporto col proprio partner e soprattutto cerchi di mantenere un atteggiamento realistico nei confronti di sé stessa e del bambino, e la consapevolezza che affronterà una situazione con alti e bassi, ma che nell'arco di pochi giorni tornerà al normale equilibrio.

Da parte dei familiari o del partner è importante offrire un aiuto nei lavori domestici, alleviare gli impegni della neomamma, e mostrare sempre disponibilità all'ascolto e al sostegno psicologico.

 

 

 


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