Affettività e Sessualità nella coppia

Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete.
Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio.
Data la sua importanza, ti verrebbe da pensare che faccia uno dei rumori più forti del mondo, o persino che produca una sorta di suono cerimonioso, come l'eco di un cembalo o il rintocco di una campana.
Invece è silenzioso, e tu arrivi a desiderare un suono che ti distragga dal dolore.
Se rumore c'è, è interno.
Un urlo che nessuno all'infuori di te può sentire.
Un boato così forte che le orecchie rintronano e la testa fa male.
Si dimena nel petto come un grande squalo bianco intrappolato nel mare; ruggisce come la mamma orsa a cui è stato rapito il cucciolo.
Ecco cosa sembra e che rumore fa.
È un'enorme bestia intrappolata che si agita, presa dal panico; e grida come un prigioniero davanti ai propri sentimenti.
L'amore è così...nessuno ne è indenne.
È selvaggio, infiammato come una ferita aperta esposta all'acqua salata del mare, però quando si spezza il cuore non fa rumore.
Ti ritrovi a urlare dentro e nessuno ti sente".
(Se tu mi vedessi ora - Cecelia Ahern)
Come vi avevo promesso, questo non è solo il mio blog.
E' lo spazio in cui ognuno di voi può raccontarsi, condividere con gli altri le gioie, le difficoltà, le sfide, le sofferenze dell'amore e della vita di coppia. E, facendolo, può aiutare ed aiutarsi.
Mi scrive Adriana...
"Ciao,
ho appena letto l'articolo sulla fine di un amore ed ho trovato interessanti e assolutamente vere, le parole del Dr. Cavaliere.
Posso dire di esserci passata, sì. Andiamo indietro, nel 1998.
Avevo 38 anni, ero separata da pochi mesi, matrimonio mai stato felice, 2 figli che allora avevano 13 e 5 anni.
La primissima volta che mi affacciavo ad una chat, lui era lì.. ad aspettarmi.
Carinerie mai ricevute, parole amorevoli mai sentite, appuntamento ogni sera la' in chat.
Ci siamo conosciuti 2 mesi dopo: era il 2 novembre 1998.
Come dico io... era già amore e fu subito amore.
Dopo una settimana gli ho fatto conoscere i miei figli e 'prepotentemente' è venuto a far parte della nostra famiglia.
Aveva un anno meno di me e... soprattutto era l'opposto di mio marito.
Con lui si cantava, si ballava, si rideva, tutto era così euforico che, oltre a coinvolgere anche i miei bambini, come dico io coinvolgeva pure il cane che insieme a noi saltava e gioiva.
Passando il tempo, anziché affievolirsi, la passione aumentava sempre più e... ogni volta che ci sfioravamo anche solo la mano, io sentivo i brividi.
Ero innamorata.
Passati 3 anni, in concomitanza a problemi suoi di lavoro e familiari (era single, viveva con sua mamma), ha cominciato a esserci sempre meno.
Dietro mie richieste di spiegazioni mi rispondeva: "Ma cosa pretendi di più? Vi ho accompagnati al mare, vi ho portati dove volevate, ecc."...
Questa sensazione che lui facesse come un servizio x noi e che non se ne sentisse partecipe... mi addolorava.
Stessa delusione quando all'ultimo suo compleanno lo aspettavamo in casa (non convivevamo) perchè venisse a mangiare la torta profiterol che gli avevo comperato perchè sapevo quanto ne fosse goloso, ma non è mai venuto.
Sembrava volesse nascondermi qualcosa.
Ok problemi lavorativi, ma temevo ci fossero intrusioni di chat... una sera era uscito.. a cena... ma con chi? Non l'ho mai saputo...
Anche se lo potevo immaginare perchè ogni tanto tirava fuori il "samaritano" che era in lui dicendo che aveva conosciuto in chat qualcuna piena di problemi e che aveva bisogno di sostegno.. ecc. mah...
Quella sera della cena fece anche un incidente...ed io sentivo che le certezze che illudendomi mi ero costruita, piano piano...stavano sgretolandosi.
Si è dileguato... e come leggevo .. nei miei momenti di dolore e di disperazione durante le nostre ormai rare telefonate, versavo fiumi di lacrime, gli chiedevo qualche risposta che non è mai arrivata.
Ha trascorso un periodo da disoccupato, era a casa, non usciva quasi più, ed io qualche volta mi sono recata a casa sua.
Era sfatto, depresso, pure poco pulito... ma io l'amavo e.. finivamo a fare l'amore.
Mi illudevo, in quel modo, di dargli qualcosa di buono.. in quei momenti in cui tutto il mondo gli crollava addosso.
Ci siamo rivisti una mattina su una panchina ed io non ho fatto altro che piangere.
Piangevo perchè... chi avevo vicino non era + lui.
Era completamente distaccato e freddo, non mi comunicava nulla.
Avevo la sensazione di avere vicino un.. pezzo di emmenthal, freddo e pieno di buchi.
Eppure io andavo avanti ad aspettare che tornasse il mio lui e a soffrire.
Una delle ultime volte che ci siamo sentiti... mi disse:
'Aspettami... metto a posto tutte le mie cose e poi torno a
riprenderti... perchè io senza te... non ci so stare'.
Sono stata per anni ad attenderlo, direi 5 o 6.
Ho provato ad aprirmi ad altre storie... ma senza riuscirci.
Piangevo... cercavo le sue spalle.
Mi mancavano le attenzioni, il mio corpo cominciava ad avvizzirsi come una pianta a cui mancano le cure e... per cercare di recuperare qualche carezza illusoria... andai a farmi fare un ciclo completo di massaggi.
Mi iscrissi pure in palestra... tutto inutile.
Un giorno, sulla mensola di uno scaffale dell'Upim, i miei occhi si poggiarono su un orsetto di peluche...
Non ho mai avuto speciale interesse per i peluche... ma.. quello.. aveva i suoi colori... è stato un colpo di fulmine e... quell'orsetto è diventato mio.
Ogni sera, prima di coricarmi, lo prendevo e lo stringevo al petto, e seduta sul letto dicevo: "mah... io sono qui che ti aspetto" e mi addormentavo con le labbra appoggiate ai colori del mio amore.
Sono passati anni... anni di sbandamento.
Un giorno sono entrata in chiesa ed umilmente ho chiesto a Lui di aiutarmi: "Aiutami... io non ci capisco più niente".
Sarà che ero arrivata al fondo e che era ora che risalissi, sarà che l'aiuto cercato è davvero arrivato, ma io da quel momento mi sono sentita meglio.. ho cominciato e vedere più chiaro davanti a me e soprattutto ad amarlo diversamente.
Mai lo dimenticherò, lo so... e lo seguo sempre benevolmente... ma se lui ha scelto la sua libertà... che sia felice.
Adriana."
la vita e veramente inprevedibile
L'amore a volte ci invade fino a portarci in una nuova dimensione dove tutto è differente, più bello, più colorato, più profumato. POi con il tempo ci si abitua a questa nuova dimensione s c'è l'errore di dare tutto per scontato. Troppo l'amore dato e ricevuto per finire...ed invece finisce...e con esso i nostri sogni.
Un cuore spezzato,il Mio.
Un anno e mezzo,di dolore,lacrime,grida.
Ho dato tutto a Lui. Gli ho regalato i miei momenti piu belli,gli ho regalato lacrime,ho donato a Lui ..la mia verginità,gli ho dato tutti i miei sedici anni.
Gli ho dato una bambina,a sedici anni.
Gli ho dato la libertà e la protezione,gli ho tolto tutte le responsabilità.
Ho sopportato le voci delle persone che mi prendevano per una poco di buono,che mi giudicavano da un pancione troppo giovane.. Ho sempre nascosto a Lui tutte queste sofferenze,ho sempre nascosto Lui da tutte queste sofferenze.
Lui era tutto quello per cui ho lottato in tutta la mia vita.
Ho lottato per averlo,ho lottato per proteggerlo.
Ma adesso,ecco che nasce questo piccolo esserino,che si fa tanto amare..
Lui non si è fatto vivo..Sembra sparito.Non chiedo di Lui,nessuno dopo tante urla in nove mesi azzarda a pronunciare quel Nome in mia presenza.
Ho mia figlia tra le braccia,ho solamente sedici anni e il mondo davanti gli occhi.
Mi stringe il dito,regala tanta forza alla sua mamma. Mi si stringe il cuore.
Con i mesi Lei cresce,la mia vita cambia radicalmente.
Le persone mi guardano incuriosite.
Lei sorride,mi ricorda tanto quel sorriso che mi ha fatto stare male..
Come si fa ad amare una persona tanto uguale ad un altra che ti ha spezzato la vita ?
E' una piccola parte di Lui,è l'unica cosa buona uscita da quel cuore tanto velenoso,che mi ha presa in giro.
Dovesse mai tornare,non starò a guardare e fare la vittima.L'allontanerò dalla mia ragione di vita con le mani,con i graffi.Me la cavo poco con i soldi,ma mia figlia sorride ogni giorno perché la sua mamma è felice,ha solo sedici anni ma è capace di vivere per entrambe.
La preparo ad una vita che ha i denti,che morde e i morsi non guariscono.
La preparo raccontandole che l'amore è una terribile verità,una bellissima bugia.Ma almeno una volta nella vita sarà un dolcissimo presente.
Non ha bisogno di un padre che ha addolorato tanto la madre,di una nonna che la rinnega.
Ha solo bisogno di Me e della sua famiglia.
Il mio cuore spezzato lo cura la Mia Bellissima Adriana.
sono un uomo di 40 anni ho tre figlie bellissime , mia moglie mi ha detto 20 giorni fa che vuole la separazione, ora sono depresso ho perso 8 kg e non riesco a fare niente , neanche a stare con mie figlie , sono nervoso e continuo a mandarle sms sono come un zerbino , sto male da morire e vorrei anche ........, ma non posso le figlie pagherebbero per il mio problema , continuo andare da lei ma è sempre peggio , non riesco ad accettare il suo volere e non mi da una possibilita, sto male continuo a piangere , sono distrutto e non posso parlarne con nessuno.
aiuto
Ciao, a distanza di mesi e con la storia che era all'orizzonte e che pare stia andando avanti bene, ora posso dire che condivido i vostri pensieri. A proposito di mele... forse le mele perchè possano definirsi tali, debbono maturare! Dovevo crescere, amavo nel modo sbagliato, annullando me stessa. Sono orgogliosa adesso di questo amore adulto, mi sento meglio grazie anche al mio lui, è una storia più equilibrata e matura. Lasciatemi però lo stesso dire sottovoce: "speriamo bene..." :)
Concordo. Per essere sani non occorre essere due mezze mele che insieme ne fanno una sola: occorre essere due mele intere che scelgono di stare nella stessa cesta.
sa30a
Cara Adriana, mi spiace ma devo dissentire. Se c'è una cosa di cui sono giunta, col tempo, a convincermi profondamente è che l'unico amore sano è un amore che si pone dei limiti (leggi un mio post sull'argomento).
E tali limiti sono imposti dall'amore per se stessi, che deve contare tanto quanto, se non di più, l'amore che si rivolge verso l'altro.
Ciò nulla toglie al romanticismo e alla 'forza' emotiva della relazione, anzi aggiunge, perchè il nostro partner percepisce di avere accanto una persona in sè già compiuta, che non ha bisogno di lui per star bene, ma che ha scelto di starci perchè lui la fa stare ancora meglio.
Un amore autentico è fatto dall'unione di due unità, e non di due metà. "Il mio amore per te finisce dove inizia l'amore per me" dovrebbe essere il nostro motto relazionale. Tutto il resto è frutto di un indottrinamento culturale che mal si armonizza con il benessere psicologico dell'individuo.
Non è l'amare troppo, come si può amare coi limiti? Se uno ama lo fa totalmente, non con riserva o... fino a un certo punto!
E' la delusione che ha fatto male e che col suo dolore si è trascinata per anni. E' stato il tradimento subìto, per l'abbandono, da chi aveva promesso amore e custodia.
Chi ama è fragile... perchè è come se si mettesse a nudo, senza + maschere ne' difese, davanti al suo amato e a quel punto, se egli rompe quel 'patto', può farne strage.
Ognuno ha i suoi tempi, certo, ma probabilmente Adriana potrebbe confermarci che questa ferita d'amore si è innestata su ferite affettive non risolte di più vecchia data...
Il che potrebbe forse spiegare questo suo restare tristemente aggrappata alla vuota speranza di un ritorno, e per così tanto tempo...
In una lettera successiva, mi ha scritto:
"Quella sarà sempre la storia d'amore della mia vita, nonostante il matrimonio precedente (con tanto di figli...pensa), nonostante ora forse, come ti raccontava quella lettrice (si riferisce a Carla), una nuova luce (leggi un nuovo amore) all'orizzonte pare che stia prendendo forma. Ma che fatica mia cara... una fatica durata anni..una decina in tutto, perchè forse ora potrei riprovare ad amare. Un vero amore, quando finisce, come diceva giorni fa F. Alberoni intervistato in TV, porta una sofferenza che dura anni, non va via spazzandolo con un'altra storia, proprio no. (...) Non credere che non pensi ancora al mio amore.. a volte vengo presa dalla nostalgia e dalla rabbia perchè dico: non ha capito niente, potevamo davvero stare bene, era amato anche dai miei figli coi quali aveva un rapporto giocoso e di affetto come purtroppo non hanno mai avuto col loro papà. Ma non ha capito nulla. Come ti diceva quel ragazzo (si riferisce a te Francesco, a proposito di quando dicevi sul tuo blog che cercavi invano una spiegazione alla fine della tua storia, perchè una spiegazione semplicemente non c'è), ognuno ha il suo percorso ed evidentemene la nostra storia doveva finire così."Forse sì, poteva amare un pò di più stessa e non prolungare per così tanto tempo quell'attesa... ma sul fatto che abbia amato davvero quell'uomo io non mi sentirei di dubitare. Anzi, lo ha amato troppo, più di se stessa appunto. Che è l' "errore" che, prima o poi, facciamo tutti e da cui dobbiamo imparare.
Forse qui c'è da riflettere, sull'amare un po' troppo e sul voler poco bene a sè stessi.
Dopo cinque anni di attesa, in cui le occasioni non sono mancate, restare dietro a un amore finito ha un che di intenzionale, di masochistico, di autopunitivo.
è amore, questo? io ho i miei dubbi.
sa30a
alle 16:54
Corda Giorgio
Vorrei avere un cuore di pietra per non sentire la tua mancanza,per non piangere per te,per non andare nei posti in cui so di poterti incontrare,per non dovere ammettere che ci sono giorni in cui vorrei spegnermi.I miei sogni sono infranti come specchi spezzati,come vetri,ma quei piccoli frammenti rimarrano insieme,tagliando come coltelli affilati il mio cuore pieno d'amore per te.Un amore che non vivrà,nè morirà perchè non potrà mai esistere.Solo quando ti penserò senza piangere,solo quando riuscirò a parlarti senza avere il cuore in gola,solo quando riuscirò ad amare un'altro potrò dire di averti dimenticato ma ti odierò all'infinito per ciò che mi hai fatto!
Vorrei avere un cuore di pietra per non sentire la tua mancanza,per non piangere per te,per non andare nei posti in cui so di poterti incontrare,per non dovere ammettere che ci sono giorni in cui vorrei spegnermi.I miei sogni sono infranti come specchi spezzati,come vetri,ma quei piccoli frammenti rimarrano insieme,tagliando come coltelli affilati il mio cuore pieno d'amore per te.Un amore che non vivrà,nè morirà perchè non potrà mai esistere.Solo quando ti penserò senza piangere,solo quando riuscirò a parlarti senza avere il cuore in gola,solo quando riuscirò ad amare un'altro potrò dire di averti dimenticato ma ti odierò all'infinito per ciò che mi hai fatto!