Recentemente ho chiuso il mio profilo Facebook. Stavo cominciando a passare troppo tempo ad aggiungere "amici" (???), aggiornare il mio stato, ignorare inviti a gruppi e/o eventi.
Per non parlare della tentazione rappresentata dalla bacheca del mio ex, dalla quale Piero Angela potrebbe benissimo trarre ispirazione per un bel documentario sulle tecniche di corteggiamento dell'Homo Sapiens.
Ma ho scoperto di non essere da sola. Il fenomeno della
dipendenza da Facebook (e dai social networks in generale) è in aumento, anche grazie alla recente introduzione di
Facebook Mobile che permette di aggiornare lo stato ed accedere ai contenuti del portale anche dal cellulare.
Del resto se si chiama "dipendenza" e non "piacevole abitudine" un motivo ci sarà.
E allora a questa povera blogger, con un recente passato di tendenze facebook-dipendenti (anche se - intendiamoci - io non mi sono mai sognata di inviare un update durante l'intimità... ma poi, cosa avrei potuto scrivere??... "Giada Zichittella pensa che 'sto tipo le stia addosso..." ??!!) non resta che invitarvi a chiudere, almeno per un pò, il profilo, ed eventualmente partecipare alle iniziative promosse per contrastare il fenomeno.
Al
Policlinico Gemelli di Roma, ad esempio, è attivo un
apposito sportello per curare gli Internet-dipendenti. Strutture simili stanno sorgendo anche altrove ma, dove non fossero presenti, un comune percorso di
psicoterapia delle dipendenze potrà aiutarvi altrettanto bene.
In alternativa (ma sarebbe meglio
in aggiunta e, comunque, solo se la dipendenza non è giunta a livelli pesantemente invalidanti) in moltissime città italiane sono presenti
gruppi di auto-aiuto basati sul famoso programma dei
12 passi.
Tornerò un giorno su Facebook? Chi lo sa... Nonostante sia un buon modo per riprendere i contatti con persone care che non si sentivano da tempo, in verità vi dico... che
sto meglio così.
alle 08:49
Facebook per adulti
Assolutamente d'accordo con il monito lanciato dall'articolo. Molta gente è drogata di facebook e bisogna fare attenzione a non allontanarsi troppo dalla realtà.