Affettività e Sessualità nella coppia

Se c'è una cosa che ho capito, in 25 anni, 8 mesi e 1 giorno di vita, è che la maggior parte degli uomini non ha ben chiaro quanto un piccolo gesto, peraltro semplice ed economico, possa far felice la propria donna.
L'ho capito quando, con un mio precedente compagno, passeggiammo per ore al mercato dei fiori di Amsterdam e ne uscimmo nel seguente modo: lui, con souvenirs vari da portare a casa; io, con un enorme broncio.
E ne ho avuto conferma diverse altre volte, assistendo con faccia - rigorosamente - indifferente al copione in cui lui manda via il venditore di rose ambulante con un secco "No".
Dire "Sì" una volta ogni tanto??
Sento già le femministe ribellarsi, e gli uomini indignarsi. Calma, calma... Non sto dicendo che un fiore misuri l'amore e il rispetto che un uomo nutre nei confronti della propria compagna, nè mi illudo di tornare al cerimoniale di corteggiamento in voga ai tempi di Nilla Pizzi (accorata interprete della canzone scelta per il nostro quinto "speciale S. Valentino").
Dico solo che, proprio perchè i tempi sono cambiati e tutto viene consumato in fretta e senza tanti convenevoli, un piccolo gesto, come quello di regalare un fiore ogni tanto (magari in occasione di una ricorrenza, quale appunto S. Valentino) può essere un modo come un altro per riassaporare insieme un barlume di poesia e romanticismo.
Tra l'altro, da una recente indagine ADOC è emerso che fiori e cioccolatini sono le uniche due voci, tra gli acquisti "tipici" di San Valentino, ad aver subito un ribasso nel 2010. Quale migliore occasione, dunque?
Se poi siete indecisi su che tipologia scegliere, ecco venire in soccorso il "linguaggio" dei fiori: si tratta di una sorta di codice in cui, tradizionalmente, a ciascuna specie corrisponde un particolare messaggio d'amore.
Si va dalla classica rosa rossa (che simboleggia vero amore e passione), al tulipano (fiore romantico per eccellenza), all'orchidea (sensualità); o, se si preferisce una pianta, si può optare per l'edera o la felce, che esprimono sincerità (per una lista più esaustiva, visita questo link).
Un ultimo consiglio: no all'ostentazione. Basta un singolo fiore o un piccolo mazzetto, meglio ancora se raccolti direttamente dall'amato!
E non date retta ai fiorai medio-orientali che, forse inebriati dai vapori dei loro giacimenti petroliferi, e incuranti dei nostri portafogli semi-vuoti, hanno proposto per S. Valentino bouquets composti da vere banconote, del valore di quasi 300 dollari.
Per loro, evidentemente, il "pensiero" non basta.