Ricordate il film con
Fabio Volo Casomai?
Vi si proponeva la metafora degli sposi come pattinatori che restano miracolosamente in equilibrio su lastre di ghiaccio.
Ho pensato a questo mentre ascoltavo i giudizi sulla performance di Carolina Kostner alle olimpiadi di Vancouver.
Carolina delle speranze e dei limiti, che qualcuno insinua siano invalicabili perchè connaturati al suo corpo.
Mi tornano alla mente le scene del film di D'Alatri, e penso che la metafora del pattinaggio sia davvero adatta a descrivere l'equilibrio instabile della vita di coppia.
Sfrecciare sul ghiaccio comporta imprecisioni ed errori, come quella mano poggiata a terra dalla Kostner in uscita dal triplo lutz, ed anche il rischio di scivoloni e lividi ben più gravi.
E' così anche per chi decide di sfidare la precarietà, e prova a nutrire il proprio amore di stabilità e piacevoli routines a due.
Non sarà tutto perfetto, anzi. Sbaglierete continuamente, vi ferirete l'un l'altro senza volerlo.
Ma seguite la lezione della Kostner che, nonostante l'abisso che la separa dal podio, dichiara:
"Mi sono sentita bene e tranquilla. Ho commesso un piccolo errore che non era grave, ma anche le piccole cose contano nel sistema di giudizio. So di avere un ottimo programma libero e andrò all'attacco. Voglio assolutamente recuperare, il podio è il mio sogno e ci credo fino in fondo. Darò il massimo, poi accetterò il verdetto finale".
E' lo stesso atteggiamento che dovremmo avere nel matrimonio e nella convivenza: cadere, rialzarsi, e continuare a provarci, con un sogno negli occhi.
Perchè, per quanto siano invalicabili certi nostri limiti, ce ne sono altri che possiamo spingere in avanti verso la comprensione dell'altro e la felicità.
Perchè se l'intesa di coppia viene allenata ogni giorno, sarà più facile e armonioso tenersi per mano sulla durezza del ghiaccio che ci circonda.
Se ci avrete provato con tutto il cuore, pur mettendo una mano a terra come la nostra Carolina,
sarete grandi comunque.