Cioccolato-terapia

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cioccolata.jpgChe il cioccolato fosse buono lo si sapeva da tempo, ma che il cioccolato potesse servire per migliorare il tono dell'umore, è una novità abbastanza recente. Certo, molti addetti ai lavori storceranno il naso… Per quanto mi riguarda, sono del parere che qualsiasi terapia è buona, se funziona.
 
Forse è decisamente troppo ardito chiamarla cioccolato-terapia. Sicuramente però la cioccolata è uno dei pochi cibi che riesce a dare alle persone un profondo senso di benessere, oltre che di sazietà, perché va as stimolare gli stessi recettori della cannabis. Inoltre, è stato verificato che la cioccolata fornisce una gratificazione molto simile a quella sessuale. Il problema del consumo di cioccolata dunque, sembrerebbe tutto sulla dieta, ovvero la possibilità di abuso di questo alimento, che potrebbe diventare perfino dannoso per l'organismo.

La cioccolata, per la sua riconosciuta bontà è stata anche chiamata 'cibo degli dei' : piace a tutti e non stanca mai. Fino a poco tempo fa era un alimento sconsigliato, perchéconsiderato troppo ricco di grassi e dunque non adatto a chi voleva rimanere in forma, oltre al fatto che sembrava creare problemi di pelle. 'Mi vuoi tutta ciccia e brufoli'? Diceva un fortunato slogan di qualche anno fa.

Ora pare che anche i dietologi si siano ricreduti. La cioccolata come dieta arriva dunque come una manna dal cielo per abbattere definitivamente un tabù e far sentire le persone meno in colpa per le loro abitudini alimentari, evitando le sintomatologie psicosomatiche generate dai  pensieri negativi legati all'assunzione del cioccolato.

Del resto, a chi non piace il cioccolato? Davvero ad una sparuta minoranza di persone. Una ricerca Gallup, condotta su 1000 Americani adulti ha stabilito ad esempio che il gusto del cioccolato è indicato come 'cibo favorito' da ben un soggetto su tre, anche se questi stessi consumatori di cioccolato hanno poi dichiarato di sentirsi spesso in colpa per il loro uso di questo alimento.

Il cioccolato contiene molte sostanze che influiscono sulla psiche, fra cui ricordiamo la serotonina, che libera le endorfine nel corpo, migliorando il tono dell'umore ed arginando gli stati depressivi. (Non a caso i farmaci antidepressivi di ultima generazione innalzano i livelli di serotonina cerebrale). A tali sostanze si aggiunge poi la anandamide (dal sanscrito "ananda", felicità), un elemento del cacao prodotto naturalmente anche dalle cellule del nostro cervello. L'anandamide stimola le percezioni sensoriali e induce euforia. 

Un terapeuta neozelandese, Murray Langham ha scritto un libro, pubblicato anche in Italia (Cioccolatoterapia. La nuova via ai segreti del vostro intimo io, edizione Salani)  che consente di capire alcuni aspetti di personalità mai indagati prima, se non altro partendo dal cioccolato. Ad esempio,  perché alcune persone preferiscono la cioccolata al latte e altri quella fondente? Perché alcune persone scelgono cioccolatini di forma rotonda ed altri di forma allungata? E in cosa si differenzia chi butta via la carta che avvolge il ciocccolatino da quello che la tiene a lungo fra le mani? Cosa significa se una persona si compra la cioccolata per sé ? E se la regala? Insomma, un ciocco-test, potremmo dire.

Il cioccolato è usato anche nell'industria cosmetica. Da tempo si usano alcuni suoi componenti, come il burro di cacao per fare creme emollienti, ma solo di recente i centri estetici propongono sedute di aroma-terapia al cioccolato o massaggi rigeneranti al cioccolato, della durata di un'ora, in cui è assolutamente proibito leccarsi.
 
Alcuni nutrizionisti hanno proposto l'equiparazione del cioccolato ai "probiotici". Molti alimenti naturali possiedono infatti, oltre a un'azione energetica e nutriente, elementi addizionali potenzialmente utili alla salute e per tale motivo sono definiti "funzionali". Questi sono i prebiotici e i probiotici, che possiamo trovare in yogurt, formaggi o minidrink

E' chiaro che, come per altri alimenti calorici, il richiamo alla moderazione è d'obbligo.

Dott.ssa Giuliana Poietti Ancona

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  • nickname Commento numero 1 su Cioccolato-terapia

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    Buona sera Dott.ssa.Ho un grande problema:il mio ragazzo, 33 anni, lavoratore instancabile, brillante e simpatico usa un farmaco da ben 8 mesi, antidepressivo , per aumentare la serotonina. Sono 10 mesi ke stiamo insieme. Risultato :sempre meno sesso. Da un mese neanche ha desiderio di baciarmi. Calo della libido impressionante. Ha iniziato quando ci siamo conosciuti, dice lui il momento piu bello e stimolante della sua vita, e non per un evento traumatico o triste. Sembriamo amici, gli ho detto, vorrei sentirmi desiderata. Nulla, niente da fare. Il problema è nella sua testa, imparare a comunicare con le persone a parlare dei propri problemi, dei propri complessi senza tenersi tutto dentro, somatizzare e farsi venire la tachicardia. Niente. L'ho ricattato: se non smetti di prendere quel medicinale ti lascio. L'ho lasciato, lui non smette. Non si può interrompere subito, dice lui. Lo so anche io. Lo amo ma cosi non posso continuare. mesi e mesi di un giovane amore di 10 mesi appena, senza sesso senza lunghi baci senza parole di amore. Un iceberg...e non era cosi all'inizio. Saro' la madre dei suoi figli..dice lui..ma io un non uomo cosi non lo voglio. Che faccio?Grazie in anticipoFederica Scritto il Date —

 

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