Affettività e Sessualità nella coppia
Dove nasce e perché si pratica la circoncisione
La parola circoncisione viene dal latino ‘circum’ intorno e ‘caedere’, tagliare. Si tratta di un procedimento molto antico che consiste nella recisione del prepuzio (la pelle che circonda il glande del pene). Questa pratica è in uso da tempi lontanissimi, soprattutto fra gli ebrei ed i musulmani. Essi praticano la circoncisione dei bambini in età che va da pochi giorni per gli ebrei (per la precisione, all’ottavo giorno di vita del bambino) alla pubertà per i musulmani, come rito di iniziazione alla vita adulta. Da quanto riportato nelle scritture, sembra che anche Gesù sia stato circonciso. A seconda delle modalità con cui viene effettuata, essa assume tre differenti forme: l’incisione del frenulo, la circumcisione, ovvero l’asportazione parziale del prepuzio, oppure la subincisione, cioè l’incisione dell’uretra fino alla base del pene (questo avviene fra le popolazioni della Melanesia e della Nuova Guinea).
Erodoto attribuiva alla circoncisione uno scopo igienico e forse è ancora per questo che lo praticano le popolazioni primitive, ma c’è da dire che si tratta di un’operazione delicata, che se praticata in condizioni scarsamente igieniche, può favorire l’insorgere di emorragie ed infezioni gravi.
L’origine del rituale potrebbe essere legato all’uso bellico che imponeva ai vincitori di recidere dapprima i genitali e in seguito il solo prepuzio ai prigionieri nemici. Freud considerava la circoncisione come un rituale di sottomissione all’autorità paterna. Infatti “nella preistoria dell’umanità fu certo il padre a praticare l’evirazione come castigo, ridimensionandola poi in epoche successive alla semplice circoncisione”.
Jung la interpretava come un sacrificio avente lo stesso valore del sacrificio degli animali domestici o del primogenito. Nella circoncisione, dice Jung “veniva sacrificata solo una parte, il che equivale già alla sostituzione del sacrificio con un atto simbolico Sacrificando quegli oggetti preziosi di desiderio e di possesso, ci si disfa del desiderio istintivo, o libido, per riacquistarlo in una forma rinnovata. Attraverso il sacrificio ci si affranca dalla paura della morte e ci si propizia l’Ade avidodi olocausti”.
Nella società occidentale l’ablazione parziale o totale del prepuzio viene praticata chirurgicamente in caso di fimosi (restringimento dell’orifizio del prepuzio che non lascia scoprire completamente il glande. Tale stato, oltre a rendere difficoltosi i rapporti sessuali, provoca frequenti infezioni, dovute alla difficoltà di mantenere un’igiene corretta – ritenzione dello smegma - Si calcola che circa il 20% dei maschi abbia difficoltà a far scendere fino in fondo il prepuzio) oppure semplicemente per ragioni estetiche o di opportunità (alcuni/e ritengono infatti, che un pene circonciso appaia più ordinato e pulito).
Dal punto di vista sessuale, sembra che gli uomini circoncisi non siano molto soddisfatti, a causa della perdita di tessuti fortemente erogeni che lasciano spesso posto ad una antiestetica cicatrice, poca maneggevolezza del pene, "scomodità" e difficoltà masturbatorie, eccessiva perdita di sensibilità del glande con conseguente difficoltà a raggiungere l'orgasmo, periodi refrattari maggiori (quindi diminuita potenza sessuale) anche perché diventa spesso necessaria una forte stimolazione dei tessuti che, fortemente "stressati", possono arrivare a rendere dolorosi i rapporti sessuali. Di positivo c’è il fatto che la diminuita sensibilità del pene evita l’eiaculazione precoce.
Proprio oggi è uscita un'altra notizia importantissima: infatti sembra che la circoncisione abbassi del 60% il rischio di contrarre e trasmettere il virus HIV (studi della U. S. Agency for International Development).
alle 14:27
klesk
A me invece l'articolo è piaciuto!Un grazie alla dottoressa Giuliana Proietti! Ho controllato, altro che copia e incolla, vorrei vedere i titoli di studio di quell'ignorante di asdf che non conosce l'italiano e scrive ancora in dialetto! Non sapevo che la circoncisione potesse derivare dall'uso di recidere i genitali dei nemici in guerra. Poi per fortuna ci si è limitati a tagliare solo il prepuzio, che è una cosa accettabile. Interessanti anche le interpretazioni di Freud e Jung. Avevo sentito anch'io la notizia che la circoncisione abbassa il rischio di contrarre l'HIV e secondo me è una cosa logica perché elimina l'ambiente caldo e umido del prepuzio. Quindi mi trovo favorevole alla pratica della circoncisione per motivi igienici.